|
e sono sopravvissuto anche quest'anno! Il mio secondo anno di stage, che secondo autorevoli fonti reperite in loco non si pronuncia "staige" bensì "staaaasg", è stato divertente quanto il primo anche se diverso nelle sensazioni e nella sostanza: l'anno scorso mi sono presentato come un pellegrino quasi completamente digiuno di GO e sono stato accolto benissimo da gente amichevole che ha speso il suo tempo giocando con me, la didattica l'ho vissuta come una fase onirica dove il sensei wiles -davide (attuale campione italiano) spiegava cose che apparivano distillati di saggezza arrivanti fino a noi da tempi remotissimi. Ne capivo il 10% ma avevo le lacrime agli occhi per la commozione. Quest'anno sono arrivato a casina contento e sicuro di quello che trovavo: un sacco di gente in gamba che è capace di farsi 5/6 ore di macchina per partecipare, disposta ad ascoltare, aiutare, soprattutto a ridere e scherzare con o senza GO. Dal punto di vista didattico quest'anno abbiamo avuto l'ottimo campione italiano uscente Francesco Marigo, che ha discusso e commentato insieme a noi una serie di partite con il tema del SACRIFICIO e per sacrificio si intendeva la perdita volontaria di 20/30 punti per poi riuscire a vincere ugualmente... La fazione ironica, ha subito definito meglio la questione: se dopo aver perso 30 punti il giocatore vince, è sacrificio volontario e il vincitore è un eroe mitologico con immense capacità di previsione nel gioco; se si fa uccidere un gruppo di 15 pietre e poi perde la partita... allora ha solo fatto un cazzata e come lui siamo in tanti. Naturalmente ai noi sono solo arrivate le partite degli eroi che salvano partite ritenute perse, l'ultima partita che Francesco ha commentato, dopo che bianco ha combattuto tutta la partita per salvare un enorme gruppo di 20 pietre uccidendone altrettante di nero, proprio quando nonostante tutto si avviava alla vittoria di una partita sulla base di sedici ore... ha perso finendo il tempo!!! 
due foto sintomatiche: i due apici dei presenti allo stage
|